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Il ministro Valditara ha diramato delle indicazioni riguardanti l'uso del diario e le verifiche

Sono volte allo sviluppo di "responsabilità" negli alunni, e puntano anche a facilitare la vita degli studenti

Leonardo Macioci ·

Giuseppe Valditara, ministro dell'Istruzione e del Merito, in parlamento. (Fotografia di Ansa)

Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha diramato un'ulteriore nota indirizzata agli istituti scolastici italiani – e in particolare a quelli superiori – , concernente l'uso del diario cartaceo, del registro elettronico, l'assegnazione dei compiti e l'organizzazione delle verifiche scritte. La nota è giunta a seguito di numerose segnalazioni da parte delle famiglie al MIM, e si è unita alle indicazioni già fornite dal ministro durante diverse interviste (come quella da parte di Skuola.net) e per mezzo di alcuni documenti ufficiali.

Il ministro ha ribadito alcune regole per l'assegnazione dei compiti: in particolare, sarà necessario evitare "carichi eccessivi o comunicazioni all'ultimo momento"; Valditara ha anche invitato gli insegnanti ad assegnare i compiti entro il termine dell'orario delle lezioni, senza aggiungerne durante il pomeriggio, in serata o nel corso del fine settimana, così da non costringere le famiglie e gli studenti a monitorare costantemente il registro elettronico.

Stando alle parole del ministro, tutte queste misure hanno una finalità precisa, ovvero responsabilizzare gli studenti: perciò, Valditara ha suggerito caldamente l'assegnazione dei compiti mediante il diario cartaceo, che "costituisce uno strumento per responsabilizzare progressivamente gli studenti nella gestione autonoma dei propri impegni scolastici", secondo quanto riportato da Sky TG24.

Infine, il ministro ha sottolineato l'importanza di non pianificare più verifiche per lo stesso giorno, optando invece per una programmazione collegiale da parte di tutti i docenti, così da distribuire in modo sostenibile le prove e i compiti in classe nell'arco della settimana; l'invito ha interessato perlopiù i dirigenti, che dovranno impegnarsi perché i consigli di classe si attengano alle disposizioni ministeriali.

Il ministero dell'Istruzione e del Merito ha avviato una serie di riforme del sistema educativo italiano nel corso degli ultimi: le novità hanno riguardato non esclusivamente le cosiddette "indicazioni nazionali", ovvero i programmi da svolgere, ma anche la digitalizzazione dell'apparato scolastico, la denominazione dei licei e degli istituti tecnici e anche la normativa concernente il numero di stranieri presenti in classe.