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La Banca centrale europea vuole cambiare le banconote dell'euro, magari per vincere una gara
Ha proposto diversi design ai cittadini, che possono votare tramite un sondaggio online in vista della decisione finale, che forse mira a vincere una competizione di banconote
Leonardo Macioci ·

Qualche giorno fa, la Bce – ovvero la Banca centrale europea, che si occupa della gestione della valuta comunitaria dell'euro, adottata in 21 Paesi dell'Unione europea, oltre che in vari microstati europei con specifici accordi, e in Montenegro e Kosovo, che utilizzano l'euro senza l'approvazione e senza far parte dell'Ue – ha annunciato, tramite un evento nella vita reale e online, diversi design per le nuove banconote dell'euro.
In totale i design finalisti sono dieci e sono differenziati da degli stili differenti e da due temi principali: il primo è quello dei fiumi e degli uccelli, che simboleggia la biodiversità europea ma anche l'assenza dei confini, attraversati facilmente dai corsi d'acqua e dai volatili; il secondo è quello relativo alla cultura, che comprende alcuni dei volti più celebri della genialità creativa e scientifica europea, nonché della politica e della diplomazia.
Il processo di selezione delle nuove banconote è iniziato nel 2021, e dovrebbe concludersi entro la fine del 2026, a seguito della decisione del Consiglio direttivo della Bce. Tuttavia, fino al 21 settembre 2026, i cittadini europei hanno la possibilità di votare digitalmente le proposte che più li convincono, attraverso un sondaggio che potete trovare qui . Fino ad adesso era già stata effettuata una scrematura da parte di alcuni esperti, che avevano ridotto la rosa possibile da 1.200 a dieci proposte.
Secondo quanto riportato sulla pagina dedicata del sito della Bce, il tema di "fiumi e uccelli" prevede: per la banconota da cinque euro, una sorgente montana e il picchio muraiolo per il fronte e il Parlamento europeo per il retro; per quella da dieci, una cascata con il martin pescatore – sul fronte – e la Commissione europea sul retro; per quella da venti, una valle fluviale confinata e una colonia di gruccioni con la Banca centrale europea sul retro; per quella da cinquanta, un fiume serpeggiante con la cicogna bianca e – sul retro – la Corte di giustizia dell'Unione europea; per quella da cento, invece, una foce fluviale e l'avocetta e il Consiglio europeo e il Consiglio dell'Unione europea sul retro; infine, per quella da duecento euro – quella da cinquecento è stata ritirata perché favoriva le attività di traffico illecito di denaro della criminalità organizzata – un paesaggio marino con la sula bassana, e la Corte dei conti europea sul retro.
I personaggi che saranno invece inseriti sulle banconote se a vincere sarà il tema della cultura sono: per i cinque euro Maria Callas, un soprano statunitense di origine greca, prima naturalizzata italiana e poi greca, con stretti legami sia con l'Italia che con la Francia, a simboleggiare l'interculturalità dell'arte europea; per i dieci euro Ludwig van Beethoven, celeberrimo compositore tedesco nato nel 1770, nonché l'ideatore de L'inno alla gioia , scelto come inno dell'Unione europea; per i venti euro, invece, Marie Curie, scienziata polacca naturalizzata francese nonché precorritrice degli studi atomici e relativi alla radioattività – oltre che prima donna a ricevere il premio Nobel, e unica, tra le cinque persone nella storia a ricevere tale onorificenza doppiamente, a esserne stata insignita in due rami scientifici diversi, ovvero la chimica e la fisica –; per i cinquanta euro, Miguel de Cervantes, incredibilmente geniale scrittore spagnolo del XVII secolo, autore di Don Chisciotte della Mancia , tra i padri fondatori della cultura letteraria europea e mondiale, che, con il suo romanzo, rivoluzionò completamente la conoscenza umana della letteratura e dell'uomo stesso; per i cento euro, Leonardo da Vinci, artista, inventore, scienziato e intellettuale del Rinascimento italiano, che inventò e consacrò alcune tecniche pittoriche e artistiche trasfiguranti per la cultura mondiale, venendo conisderato tra i più grandi geni della storia dell'umanità; per i duecento euro, invece, Bertha von Suttner, prima donna a essere insignita del premio Nobel per la pace, e seconda donna in assoluto a ricervelo, s'impegnò – nel corso della propria vita – sul piano della diplomazia e della pace, incarnando quindi i valori democratici dell'Ue.
La Bce ha comunicato che il rinnovamento delle banconote è volto all'ammodernamento del sistema monetario europeo, per combattere l'illegalità, riflettendo al meglio i valori europei e migliorando l'accessibilità e la sostenibilità, unitamente alla dimostrazione di propositività dell'Ue rispetto ai contanti. Tuttavia, un ulteriore motivo sottende a tutto questo: il tentativo di partecipare alla nuova edizione della competizione internazionale per la migliore banconota, organizzata annualmente dalla International Bank Note Society.
L'anno scorso ha vinto la banconota dei duecento fiorini caraibici, con dei magnifici motivi naturali e delle illustrazioni di cavallucci marini; indubbiamente, il piano della Bce è trionfare per le edizioni o del 2027 o del 2028, ovvero gli anni durante i quali, stando ai preventivi dell'Ue, dovrebbe iniziare la diffusione delle nuove banconote, al Bank Note of the Year Award.