Il Vaticano ha scomunicato diversi vescovi lefebvriani
Il Vaticano ha sentenziato la scomunica per il consacrante principale e il co-consacrante della Fraternità Sacerdotale San Pio X, nonché per quattro vescovi neo-consacrati: l'accusa è di aver compiuto degli "atti di natura scismatica", consacrando alcuni nuovi prelati senza l’autorizzazione del pontefice, e anzi contro la sua volontà.
Il Dicastero per la Dottrina della Fede ha invitato i fedeli a raccogliersi attorno a coloro che si siano in comunione con il papa; esso ha inoltre specificato che i fedeli laici che "aderiscono formalmente" alla Fraternità sono da considerarsi ugualmente in contrasto con i dettami della Chiesa romana.
"Lefebvriani" è il termine comunemente utilizzato per designare i membri della comunità di vita apostolica della Fraternità Sacerdotale San Pio X, che già negli anni passati era incorsa in alcuni avvertimenti da parte del pontefice, specialmente a seguito della celebrazione della messa in latino, invece che nella lingua locale. La scelta era dovuta alle tendenze antimoderniste del movimento.