Un uomo è morto a Bologna mentre veniva immobilizzato dalla polizia

Il 19 luglio, Abderrahim Fakir – un uomo di origini marocchine – è morto mentre due agenti di polizia lo stavano immobilizzando a terra per ammanettarlo, nel quartiere di Pilastro, a Bologna. Sulla scena erano presenti anche due operatori del pronto soccorso, intervenuti congiuntamente alla polizia per rispondere alla chiamata effettuata da parte dei residenti; i due operatori non sono però intervenuti durante l’arresto. All'arresto ha partecipato anche un civile.

La procura ha iniziato le indagini, inserendo in un registro preventivo degli indagati le forze dellordine, come previsto dal decreto sicurezza da poco approvato dal governo di Giorgia Meloni. Grazie all’autopsia sarà possibile determinare se sia stata l'azione degli agenti a uccidere Fakir o se l'uomo fosse già in gravi condizioni di salute, prone al collasso.

La chiamata giunta dai residenti alle forze di polizia sarebbe stata dovuta al fatto che Fakir stesse dando in escandescenze; avrebbe anche colpito un garage e spintonato una persona. Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha indetto delle manifestazioni – poi sfociate in proteste violente –, aspramente criticate anche dalla presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni.