Il Libano e Israele hanno finalmente trovato un accordo, grazie anche alla mediazione degli Stati Uniti

Ieri, venerdì 27 giugno, Israele e il Libano hanno firmato un accordo che, articolandosi in varie fasi, permetterà la fine del conflitto e, teoricamente, il disarmo delle forze armate del gruppo parastatale e militare di Hezbollah, ovvero il dichiarato obiettivo delle forze armate israeliane.

L'accordo prevede la cessazione immediata della guerra tra Israele e Libano – che riconoscono reciprocamente il proprio diritto a esistere –, nonché l'impegno a combattere Hezbollah; Israele ha inoltre sottolineato che le proprie azioni militari non fossero mirate all'espansione territoriale, e che costituissero invece una mera risposta agli attacchi provenienti da gruppi armati e terroristici.

L'accordo è stato siglato con l’aiuto degli Stati Uniti: sia Israele che il Libano hanno riconosciuto il ruolo del presidente Donald Trump; gli USA avranno anche un ruolo chiave nella gestione di fondi destinati alla ricostruzione delle aree colpite dal conflitto, nonché nel minimizzare la potenza di Hezbollah e di ulteriori gruppi paramilitari. Hezbollah – tuttavia – ha dichiarato l’accordo "umiliante", non vincolante e nullo. L'Idf – ovvero l’esercito israeliano – ha reso noto di aver colpito dei "sospetti terroristi" tramite un attacco aereo mirato.