Il capo dell'esercito ugandese ha ordinato la chiusura di diversi organi di stampa del Paese

Muhoozi Kainerugaba, il capo delle forze armate ugandesi e figlio del presidente attualmente in carica nel Paese, ha dichiarato di aver chiuso forzatamente le sedi di due delle più grandi testate giornalistiche dell’Uganda, ovvero il Daily Monitor e NTV Uganda, entrambe poste sotto l’amministrazione di un conglomerato azionistico che si occupa di media, Nation Media Group (NMG) NMG.NR.

Secondo quanto trapelato – nonostante la mancanza di dichiarazioni da parte del governo e del Nation Media Group (NMG) NMG.NR –, il Daily Monitor aveva già segnalato la presenza delle forze armate statali nei pressi della sede del giornale; l'esercito avrebbe impedito agli impiegati di avvicinarsi all'edificio, o, nel caso di chi fosse già entrato, di abbandonarlo.

Già nel 2013, l'attività del Daily Monitor era stata forzatamente interrotta per dieci giorni da parte dell'esecutivo del Paese, a seguito di alcuni articoli concernenti la successione del presidente, il cui governo è al potere dal 1986. L'Uganda si trova al centotrentunesimo posto nella World Press Freedom Index, che valuta la libertà della stampa in ogni Paese; dal 1 gennaio 2026, un giornalista è morto.